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ARIM Aids Running in Music - Correre avanti per la ricerca e indietro per l’Aids

 

Correre avanti per la ricerca e indietro per l’Aids

L’educazione alla salute, improntata allo sviluppo di una crescente responsabilità nelle relazioni, la consapevolezza dei comportamenti a rischio e le modalità di prevenzione sono alla base del progetto di sensibilizzazione che ARIM-Aids Running in Music persegue ormai da sei anni. La settima edizione di ARIM, arriva a Milano per la prima volta dopo essere stata ospitata da Monza nelle scorse edizioni: è organizzata da Anlaids Sezione Lombarda, con i patrocini del Comune di Milano (Assessorato Turismo, Sport e Qualità della vita), di Regione Lombardia, della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, dell’Università degli Studi di Milano, in partnership con Fast-Track Cities Milano e Fast-Track Cities Bergamo e in collaborazione con tante aziende che si sono mobilitate, non solo per essere presenti ma per dare un segnale concreto del loro impegno sociale. La sfida podistica, dedicata a runner di tutti i livelli e a nuovi appassionati della corsa, ragazzi e famiglie, si svolgerà il prossimo 20 settembre nel verde spettacolare del Parco Sempione e sarà una sfida non competitiva di 3, 6 e 9 km, con partenza dall’Arena Civica  alle 19.30 e con punti di ristoro previsti ogni chilometro.
La particolarità assoluta di questa edizione di ARIM è la possibilità per ogni runner di correre in avanti, sostenendo la ricerca ma anche indietro, al contrario, perché più la ricerca progredisce più l’HIV potrà regredire. Tutti avanti per la ricerca o indietro contro il virus.

Una nuova location, nuovi allestimenti, nuove alleanze, la presenza di tanti giovani, spazio alla prevenzione, alla scienza, alla cultura e all’innovazione. È un’importante iniziativa che sostiene, grazie alle iscrizioni alla corsa, le attività di ricerca e cura del nuovo Reparto di Malattie Infettive della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico: oltre a rendere disponibili terapie specifiche ed efficaci, l’obiettivo di tutti i soggetti coinvolti è migliorare la qualità della vita dei pazienti e aumentare il loro benessere per vivere più a lungo. Non solo sostegno, ma anche informazione: circa 4000 persone in Italia ogni anno scoprono di aver contratto l’infezione HIV e per molte di queste la diagnosi è tardiva, quando il virus ha già indebolito il sistema immunitario e iniziano a presentarsi le manifestazioni dell’AIDS. Questi dati fanno capire quanto sia importante mantenere ancora alta l’attenzione nei confronti di una malattia che, se conosciuta nelle sue modalità di acquisizione e presentazione, può essere prevenuta o comunque tenuta sotto controllo con terapie efficaci.

FONTE: http://incodaalgruppo.gazzetta.it/2019/09/13/correre-avanti-per-la-ricerca-e-indietro-per-laids/?refresh_ce-cp