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Chat anonime, sesso senza protezione


 
 
 

Chat anonime, sesso senza protezione. La diffusione dei siti per incontri a luci rosse sarebbe collegato a un aumento delle infezioni sessualmente trasmesse. L’allarme arriva dalla Gran Bretagna, dove un’indagine ha riportato, nel Galles, un aumento di cinque volte delle diagnosi di sifilide negli ultimi mesi rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. Secondo i medici […]

 

 


Chat anonime, sesso senza protezione. La diffusione dei siti per incontri a luci rosse sarebbe collegato a un aumento delle infezioni sessualmente trasmesse. L’allarme arriva dalla Gran Bretagna, dove un’indagine ha riportato, nel Galles, un aumento di cinque volte delle diagnosi di sifilide negli ultimi mesi rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. Secondo i medici la ragione potrebbe essere collegata anche alle app che favoriscono incontri occasionali. Come avviene nelle conversazioni sui social media, si possono cancellare profili di partner da dimenticare, ma così facendo si perde traccia della storia intima della persona (infezioni, precauzioni, ricadute) con il rischio di seminare contagi in serie.

 

I sintomi della sifilide possono includere piccole ulcere sugli epiteli, eruzioni cutanee, escrescenze nella bocca. Può anche causare stanchezza, mal di testa, dolori articolari e gonfiore delle ghiandole. Se non trattata, l’infezione può diffondersi nel cervello o in altre parti del corpo, causando problemi gravi e irreversibili.

 

Tra le altre malattie sessualmente trasmissibili, oltre ad HIV e sifilide, desta preoccupazione la gonorrea, che rappresenta la seconda più comune malattia a trasmissione sessuale batterica in Europa (oltre 75.000 casi nel 2016). L’allarme è dovuto per la diffusione di ceppi di gonococco resistenti a diverse classi antimicrobiche come sulfonamidi, penicilline, tetracicline, macrolidi, fluorochinoloni e, più recentemente, cefalosporine di terza generazione. La crescente minaccia rappresentata dalla gonorrea cosiddetta multi-resistente (MDR) e la gonorrea straordinariamente resistente ai farmaci (XDR). Manca un vaccino e i programmi di profilassi e sorveglianza a livello nazionale e internazionale sono inconsistenti.

 

Fonte: quotidiano.net