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CIRCONCISI PIU' DIFESI DALLE MALATTIE SESSUALI 2

CIRCONCISI PIU' DIFESI DALLE INFEZIONI SESSUALI

La circoncisione come protezione dall`infezione da Hiv, Papillomavirus e Herpes. La conferma che l`asportazione del prepuzio riduce il rischio di contagio non solo dal virus dell`Aids, ma anche da altre malattie sessualmente trasmesse, arriva da uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine.

La ricerca in tre Paesi africani, dove la pratica è più diffusa per motivi religiosi, aveva già in precedenza accertato che, nel caso dell`Hiv, la rimozione chirurgica della pelle che ricopre il glande era strettamente legata ad una minor incidenza dei casi di infezione di circa il 60%. Allargando l`analisi ad altre malattie veneree, i ricercatori della Johns Hopkins University hanno provato che la circoncisione è correlata anche ad una diminuzione del 35% dei casi di Hpv, il Papillomavirus umano, e del 28% di Herpes.
Un legame che si riscontra in molti studi, spiega a Salute24 Giampiero Carosi, direttore dell`Istituto malattie infettive e tropicali dell`Università di Brescia e presidente della SIMaST (la Società per lo studio delle malattie sessualmente trasmissibili). "Il prepuzio è un componente del pene particolarmente fragile e ricco di cellule immunocompetenti, come macrofagi e linfociti , che durante l`atto sessuale e lo sfregamento tra gli organi genitali risulta più soggetto a traumatismi", chiarisce l`infettivologo. Le escoriazioni sono quindi porte aperte all`ingresso di un agente infettivo e le cellule immunitarie sono più ricettive al contagio di malattie come l`Hiv, l`herpes o il papilloma virus. Quest`ultimo non è solo la causa del 70% dei tumori al collo dell`utero per le donne. Anche negli uomini è causa di neoplasie e verruche ai genitali. L`herpes, dal canto suo, è un fattore di rischio per il contagio da Hiv.
Diverso è il caso della sifilide. La circoncisione non ne diminuirebbe le possibilità di contagio. "E questo perché - spiega Carosi - si tratta di una malattia ulcerativa, in cui la mancanza del prepuzio è meno determinante, in quanto tutto l`organo genitale è esposto ugualmente al rischio". Il nuovo studio è stato condotto in Uganda su circa 3400 uomini, metà dei quali circoncisi. Tutti sono stati seguiti con un programma di informazione sull`Hiv e sull`uso dei preservativi."L`importante - spiegano i ricercatori inglesi - è sapere che la protezione della circoncisione è solo parziale e resta decisiva la promozione del sesso protetto".
Negli Stati Uniti, l`associazione che riunisce i pediatri sta pensando a nuove linee guida per incrementare la pratica della circoncisione sui neonati. Già adesso, negli Usa, il 79% degli uomini è circonciso. Alla base c`è il melting-pot religioso ed etnico, commenta Carosi. "Difficile però pensare che una circoncisione di massa abbia un impatto epidemiologico rilevante". Per molte religioni la circoncisione è un rito di passaggio, un fenomeno che con l`immigrazione tocca da vicino anche l`Italia.