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EPATITE C: PAZIENTI CON TALASSEMIA 2

EPATITE C NEI PAZIENTI CON TALASSEMIA

Il progetto di Villa Sofia-Cervello vince il premio nazionale e sarà attivato per migliorare le procedure diagnostiche e terapeutiche nei pazienti con talassemia.
Lo studio di Villa Sofia-Cervello nasce per organizzare il trattamento anti HCV nella popolazione siciliana con talassemia o anemia falciforme, al fine di ottimizzare la gestione clinica globale e sviluppare un modello organizzativo multidisciplinare per minimizzare l’impatto della patologia sulla qualità di vita dei pazienti e sull’organizzazione ospedaliera.
La prevalenza di emoglobinopatie (talassemia e/o anemia falciforme) in Sicilia è più elevata che in altre regioni italiane. I dati disponibili parlano di un’incidenza di 49/100,000 abitanti in Sicilia contro i 22/100,000 in Italia. Mediamente l’85,2% di questi pazienti hanno avuto una infezione da HCV a causa della storia di emotrasfusioni e l’80% hanno cronicizzato l’infezione. Una quota di questi pazienti ha ottenuto una risposta virologica sostenuta con precedenti terapie basate su interferone e ribavirina. Alcuni pazienti, al contrario hanno una infezione da HCV ancora attiva perché non hanno risposto alla precedente terapia o perché non candidabili a terapie basate su interferone e ribavirina a causa della malattia ematologica.
La gestione di questi pazienti è complessa perché deve tenere in considerazione diversi aspetti quali i problemi terapeutici direttamente correlati alla emoglobinopatia come il regime trasfusionale e i trattamenti farmacologici specifici; la definizione e il monitoraggio del danno da sovraccarico di ferro nei diversi organi con diverse indagini strumentali, la gestione della terapia ferrochelante, le indagini per valutare il danno epatico e renale talassemia, funzione polmonare, danno cerebrale, danno osseo (anemia falciforme), il trattamento e follow up dei problemi HCV correlati nei pazienti con infezione attiva.
Pertanto i pazienti devono ritornare ripetutamente in ospedale per controlli clinici, esami bioumorali, emotrasfusioni, esami strumentali (ecografia addome, ecocardiografia, RM R2, fibroscan, TAC torace, Rx anche, RMN cerebrale).
L’attivazione del progetto potrà ora consentire di valutare la prevalenza di infezione da HCV nella popolazione siciliana con emoglobinopatie (talassemia e/o anemia falciforme), identificare i pazienti con infezione “attiva” da HCV e trattare i pazienti che soddisfino i criteri AIFA per l’accesso al trattamento con terapia antivirale senza interferone eribavirina.
Si potrà inoltre valutare l’impatto della risposta virologica in questi pazienti e l’impatto della risposta virologica sulla patologia epatica, in termini di progressione della fibrosi epatica, di comparsa di epatocarcinoma, di scompenso (valutazione clinica ed ecografica), di comparsa/ingrossamento delle varici esofagee (gastroscopia) e valutare l’impatto sull’accumulo epatico di ferro e sulla funzione cardiaca ed endocrina.

 

Per approfondire: insalutenews.it