Smartsex

GIOVANI: ABITUDINI E CONOSCENZE SULLE IST 2

GIOVANI: ABITUDINI E CONOSCENZE SULLE IST


Testa o cuore? È il titolo del questionario predisposto da con la supervisione del Centro Operativo Aids (Coa) dell’Iss. Il questionario, anonimo, prevede una prima parte obbligatori con domande su abitudini sessuali e opinioni sui comportamenti da seguire e una seconda facoltativa per mettersi alla prova sulle proprie conoscenze in materia

“La conoscenza è la migliore forma di prevenzione” parte da qui il questionario “Testa o cuore?” predisposto da Avis, Associazione Volontari Italiani Sangue con la supervisione del Centro Operativo Aids (Coa) dell’Istituto Superiore di Sanità che da oggi sarà possibile compilare per conoscere meglio abitudini e informazioni della popolazione in tema di malattie sessualmente trasmissibili e comportamenti a rischio.
 
Il questionario, anonimo, è molto dettagliato e prevede una prima parte (obbligatoria) con domande su abitudini sessuali e opinioni sui comportamenti considerati o meno corretti, e una seconda sezione facoltativa dove ci si potrà mettere alla prova sulle proprie conoscenze in materia di infezioni sessualmente trasmissibili ed Hiv
 
Avis diffonderà il questionario alle sue 3.400 sedi e già dal prossimo fine settimana lo promuoverà a tutti i partecipanti del primo Forum Intergenerazionale di Ancona (4-5 marzo). Saranno inoltre coinvolti i giovani del Servizio Civile Nazionale, i volontari delle organizzazioni che fanno parte del Forum Nazionale Giovani, gli studenti delle scuole superiori, Universitari e del Segretariato Italiano Studenti Medicina, nonché le Associazioni che hanno già collaborato con Avis su questo tema, come Anlaids
 
“Desidero ringraziare – spiega il presidente nazionale, Vincenzo Saturni – la nostra Consulta giovani e il Coa per l’elaborazione del questionario. Con questo lavoro Avis vuol mantenere alta l’attenzione in tema dei comportamenti a rischio, dal duplice punto di vista della raccolta dei dati sulle abitudini e sulle conoscenze dei singoli. Quando ci si occupa di pazienti ricevente e donatori, non deve essere lasciato nulla di intentato per garantire loro la massima qualità e sicurezza”.
Per partecipare al questionario: testaocuore
 
 
Fonte: quotidianosanita.it