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Hiv non rilevabile = non trasmissibile


 

 

 

Negli ultimi anni un numero importante di evidenze cliniche ha stabilito per l’Hiv la validità scientifica del concetto Non osservabile = Non trasmissibile (U=U, Undetectable = Untransmittable). Significa che le persone che vivono con l'HIV e che raggiungono e mantengono una carica virale ematica non rilevabile, tramite l’aderenza alla terapia antiretrovirale prescritta, non possono trasmettere sessualmente il virus ad altri.

 

È quanto emerge da un articolo appena pubblicato su JAMA che ha tra i firmatari anche Anthony Fauci, uno scienziato conosciuto in tutto il mondo e a capo del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAD).

 

Nel 2016, la Prevention Access Campaign, un'iniziativa sulla salute che aveva l'obiettivo di porre fine alla pandemia di HIV/AIDS e al relativo stigma, ha lanciato l'iniziativa Non osservabile = Non trasmissibile. Questo concetto ha vaste implicazioni per il trattamento dell'infezione da HIV dal punto di vista della salute pubblica e scientifica, per l'autostima degli individui grazie alla riduzione dello stigma associato all'infezione, e per alcuni aspetti legali della criminalizzazione dell'HIV.


Il successo delle triple combinazioni di antiretrovirali
Il passo avanti fondamentale nella terapia dell'HIV/AIDS risale al 1996 con l'avvento delle triple combinazioni di farmaci antiretrovirali (ART), compresi gli inibitori della proteasi di nuova concezione. Questi regimi terapeutici hanno portato a una sostanziale e durevole riduzione della carica virale in un'alta percentuale di pazienti, solitamente al di sotto del livello di rilevazione nel plasma. Anche se a quel tempo non era evidente, scrivono gli autori, il raggiungimento di una carica virale durevolmente non rilevabile era probabilmente il preludio a rendere di fatto una realtà il concetto U = U.

 

Fauci e colleghi riassumono nell’articolo i risultati di ampi trial clinici e studi di coorte a supporto del paradigma.

 

Nel 2011 la sperimentazione clinica HIV Prevention Trials Network (HPTN) 052, finanziata dal NIH, ha dimostrato l’efficacia del trattamento preventivo grazie a una riduzione del 96,4% della trasmissione di HIV tra le coppie eterosessuali sierodifferenti, quando il partner infetto aveva una carica virale soppressa in modo durevole. In seguito gli studi PARTNER e Opposites Attract hanno confermato questi risultati e li hanno estesi alle coppie maschio-maschio.

 

La convalida del trattamento dell'HIV come strategia di prevenzione e l'accettazione del concetto U = U come scientificamente valido hanno numerose implicazioni comportamentali, sociali e legali, fanno notare i funzionari del NIAID. Oltre ad aiutare a controllare la pandemia di HIV prevenendo la trasmissione dell'infezione, può ridurre lo stigma a cui sono sottoposte molte persone con HIV.

 

Il successo di U = U come metodo di prevenzione dell'HIV dipende dal raggiungimento e dal mantenimento di una carica virale non rilevabile assumendo l'ART ogni giorno come prescritto. Numerosi fattori, come l’impossibilità di accedere a un'assistenza sanitaria di qualità, possono rendere difficile l'aderenza alla terapia con ART. Pertanto, per migliorare il successo complessivo di U = U, gli autori sottolineano l'importanza di implementare programmi che aiutino i pazienti a rimanere in cura e ad affrontare gli ostacoli all’assunzione quotidiana della terapia.


Principi per ottenere e mantenere un carico virale non rilevabile

 

  • Affinché la terapia antiretrovirale fornisca il massimo beneficio, è essenziale che i farmaci vengano assunti come prescritto.
  • Il raggiungimento di una carica virale non rilevabile può richiedere fino a 6 mesi di terapia con ART. Una volta raggiunta, è necessario continuare ad assumere con costanza il trattamentro.
  • Secondo le linee guida del Department of Health and Human Services, i test di carica virale devono essere eseguiti ogni 3-4 mesi dopo che il livello di HIV-1 Rna nel plasma non viene più rilevato 
  • L'interruzione della terapia annulla la validità del paradigma U = U.

 

Un paradigma con molte implicazioni positive

L’accettazione del concetto U =U come scientificamente valido ha importanti implicazioni in diversi settori, scrivono gli autori. Rappresenta un incentivo per le persone con HIV a cercare, iniziare e aderire alla terapia antiretrovirale. È un ulteriore stimolo a cercare di controllare e porre fine alla pandemia di HIV/AIDS perché il trattamento a scopo preventivo è uno strumento fondamentale per impedire la diffusione dell'infezione. Inoltre il concetto U = U unisce il meglio della scienza biomedica con i concetti attuali nella scienza comportamentale e sociale, eliminando il senso di paura e di colpa legati alla possibilità di danneggiare altre persone, così come la sensazione di stigma sia autoimposto che esterno che affligge molte persone con HIV. Ha infine implicazioni legali relative alla criminalizzazione di alcuni soggetti con HIV nel momento in cui il diritto penale viene utilizzato per penalizzare presunte o potenziali esposizioni all’HIV tra le persone.

 

 

Fonte:www.pharmastar.it