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Hiv, terapia Janssen “tutto in uno” disponibile in Italia


 

 

Prodotta in Italia e distribuita in tutto il mondo, la nuova terapia “tutto in uno” di Janssen per combattere il virus HIV è ora disponibile. Parliamo della combinazione in una compressa singola a base di darunavir, inibitore della proteasi potenziato con cobicistat (che aumenta l’assorbimento) e antiretrovirali.

 

 

Le terapie antiretrovirali hanno trasformato l’infezione da virus HIV in una malattia cronica che va in letargo. Tuttavia ci sono tante medicine da assumere, chi smette di prenderle si ritrova spalle al muro. Fenomeni di resistenza antiretrovirale possono complicare il quadro. I protocolli HIV-1 si sono via via semplificati, grazie alla ricerca dell’industria farmaceutica e agli sforzi del volontariato, che l’hanno supportata.

 

“La grande novità – ha scritto Giovanni Di Perri, Università di Torino, Clinica di Malattie Infettive – è rappresentata da un inibitore delle proteasi, darunavir, che ha un’elevata barriera genetica, e dalla combinazione di tre antiretrovirali in una singola compressa, che si traduce in facilità di assunzione, aderenza terapeutica, efficacia”.

 

Tecnicamente abbiamo una somministrazione unica giornaliera per trattare il virus dell’immunodeficienza umana di tipo 1, consiste nel tandem darunavir cobicistat che viene abbinato a due inibitori della trascrittasi inversa (emtricitabina e TAF). Per gli infettivologi, la combinazione costituisce un primo trattamento tempestivo che previene le resistenze virali indesiderate, e in caso di fallimento garantisce la possibilità di passare ad altre classi di farmaci. Con queste terapie oggi si può condurre una esistenza lineare (una volta la prospettiva di andare in Aids conclamato era praticamente inevitabile).

 

“Grazie ai nuovi trattamenti antiretrovirali – ha dichiarato Massimo Scaccabarozzi, Janssen Italia – l’infezione da virus Hiv non è più una malattia con esito mortale, ma una condizione cronica gestibile per tutta la vita. Un ulteriore motivo di orgoglio è legato al Made in Italy, dato che questa terapia è prodotta nel nostro stabilimento di Latina”.

 

L’infezione da HIV resta comunque un’emergenza: in Italia si registrano 3.500 nuove diagnosi all’anno. “Dai dati epidemiologici in nostro possesso – ha spiegato Andrea Antinori, Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma – sappiamo che il 18% dei soggetti individuati non è in trattamento. Tale ritardo si verifica anche perché diversi pazienti non si presentano alla visita successiva alla diagnosi”. Un trattamento tempestivo abbatte rapidamente la carica virale, riducendo il rischio di trasmissione del virus al partner.

 

I risultati degli studi (Amber, Emerald) sull’ottimizzazione del trattamento dell’HIV, nella combinazione “single tablet” con darunavir, sono stati presentati a IDWeek 2018.

 

 

Fonte: quotidiano.net