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HIV:LA FORZA DELLE ASSOCIAZIONI 2

HIV:LA FORZA DELLE ASSOCIAZIONI

Nicola Laccetti, pugliese di 27 anni, è un ragazzo come tanti altri che dopo un vissuto normale, ma a tratti difficile, ha deciso di aprirsi, di raccontarsi e mettere la propria faccia e non solo per raccontare qualcosa di più grande di lui.

Nicola è uno dei testimonial della campagna pubblicitaria e progetto espositivo, curato dalla maestria di Angelo Pantaleo dell’APS Creo di Foggia, a sostegno della campagna di sensibilizzazione contro la discriminazione delle persone sieropositive e per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse.
Sierocoinvolt + -, nato dall’idea di Luigi Alberto Frebbrile, è un percorso di 12 scatti, di sensibilizzazione che vuole trasmettere l’importanza del non abbassare la guardia rispetto all’informazione sulle malattie sessualmente trasmissibili, ma soprattutto riguarda la difficoltà delle persone portatori dell’HIV di essere emarginate, tenute a distanza e quasi sempre costrette a nascondere la loro condizione per la paura di essere viste come appestate.

Il messaggio che Nicola, e l’attività dell’associazione Le bigotte di cui fa parte, è molto chiaro: + o -, ma cosa vi cambia?
Ma sentiamo dalla voce di uno dei protagonisti la sua storia e il percorso che lo ha portato a questo shoot di sensibilizzazione intelligente e raffinato.


Ciao Nicola e grazie per aver accettato di portare la tua testimonianza, per iniziare ci puoi raccontare qualcosa di te e di come ti sei approcciato al volontariato?

Ciao sono Nicola, ho 27 anni e sono di Foggia. Da quasi un anno sono entrato a far parte dell’associazione Arcigay Foggia “Le bigotte”, dopo il Puglia Pride che si è tenuto a Foggia il 4 luglio 2015. Non nego che avevo tanti pregiudizi nei confronti dell’associazione e soprattutto tanta paura di espormi. Però con il tempo, il loro appoggio e i vari incontri sui temi lgbt sono riusciuto ad accettarmi e a prendere parte alla lotta per un Paese sempre più civile e inclusivo verso ogni forma di diversità. Voglio ringraziare il mio amico Salvatore (segretario del direttivo) perché grazie a lui ho conosciuto questa realtà, l’incontro con lui mi ha cambiato la vita: mi accetto e mi sento più libero dopo tanti anni vissuti nel buio della gabbia del giudizio e della frustrazione di non riuscire a esprime a pieno me stesso.

Attualmente qual’è il tuo impegno nell’associazione “Le bigotte”, a quali progetti hai partecipato e quali sono le attività che ci vuoi mettere a conoscenza?

Oggi lotto affinché possiamo vivere in una società in cui ogni cittadina e cittadino possa essere libero, senza rischiare di essere vittima di bullismo e di violenza fisica o verbale così come è capitato a me, ancora oggi porto i segni di quei momenti che mi avevano tolto il senso al mio vivere.

Quest’anno è stato impegnativo, sappiamo tutti che dopo tante vicissitudini è passata la legge sulle unioni civili e varie volte siamo scesi in piazza per sollecitare le Istituzioni. Le attività principali che svolgiamo all’interno dell’associazione sono lo sportello d’ascolto, un incontro di gruppo mensile condotto dalla nostra psicoterapeuta, l’appuntamento ludico conviviale del venerdì, che abbiamo chiamato Freeday e vari eventi culturali, di informazione e formazione. Personalmente tra le tante attività svolte mi è molto piaciuto un corso di formazione intitolato “È questioni di sguardi “. È stato residenziale ed è durato un weekend, durante il quale, tra le altre cose, abbiamo analizzato e vissuto sulla nostra pelle il concetto di relazione, con gli altri e con noi stessi. Grazie a questo corso ho capito che ognuno ha un colore principale ma non per questo non possiamo convivere con chi ha sfumatura diverse dalle nostre, anzi ne possiamo solo trarne arricchimento. Qui sono nate delle belle amicizie, mi commuove solo a dirlo perché mi fanno sentire un uomo fortunato, mi donano le loro esperienze e il loro affetto.

Pochi giorni fa era un’anniversario importante, soprattutto per associazioni come quella di cui fai parte. Ce ne vuoi parlare e raccontarci cosa avete pensato per ricordarla?

Il primo dicembre è la giornata mondiale contro l’AIDS e di prevenzione all’HIV, e per questa occasione abbiamo deciso di fare uno shooting fotografico al quale si sono prestate le socie e i soci, è una campagna di sensibilizzazione per abbattere lo stigma verso le persone hiv+ e per la prevenzione dalle infezioni sessualmente trasmissibili. Sierocoinvolt + -, così si intitola la mostra, sta a significare che è un tema che riguarda tutte e tutti, qualunque sia il proprio genere, orientamento, e stato sierologico.

 
Nicola è il suo sguardo. Il suo sguardo è la sua forza. La sua forza è verità, quella della semplicità, quella del sorriso di una persona che dice semplicemente le cose come stanno serenamente. Nel mondo ci sono persone che non nascono tutte con lo stesso orientamento sessuale e ci sono altre che purtroppo rimangono contagiate da un virus che non ha ancora una cura. Queste persone si meritano un sorriso come quello di Nicola, si meritano di vedere rivolto a loro solo sguardi come quelli di Nicola.

 

Fonte: socialnews.it