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HIV IN PIEMONTE

Lo studio sulla diffusione del virus Hiv in Piemonte, pubblicato dal Seremi, racconta di un problema ancora presente, ma che si può contrastare con educazione e prevenzione

Il virus dell’Hiv è ancora presente sul territorio piemontese e sono duecentocinquanta i casi soltanto nel 2015. In sintesi, sono questi i dati più significativi dello studio sul virus Hiv in Piemonte pubblicato recentemente dal Seremi, il Servizio regionale di epidemiologia per la sorveglianza delle malattie infettive. «Questi dati – spiega la dottoressa Chiara Pasqualini, del Seremi – confermano un trend negativo nei casi di sieropositività in linea con gli ultimi anni, sia a livello locale che nazionale. Tuttavia questo è, a oggi, un problema che tocca ancora il nostro territorio. La nostra ricerca non è volta a creare allarmismo, ma a comprendere meglio dove concentrare le energie a livello di prevenzione».

Il comportamento sessuale non protetto, per esempio, risulta essere la causa principale di contrazione del virus, con una casistica del 90%. Questo dato rende evidente come sia questa la pista da battere per educare soprattutto le nuove generazioni a una vita sessuale sana e protetta e abbattere in modo significativo queste cifre. «È importante – afferma il dottor Alessandro Gramoni, responsabile dell’ambulatorio specializzato in malattie endemiche del Sert di Pinerolo – cominciare molto presto a parlare di Aids, se possibile fin dalle scuole medie. Purtroppo non sempre scuole e famiglie sono disposte ad affrontare l’argomento, dimostrando che esiste ancora un pregiudizio nei confronti di questa malattia».

Altro dato di cui tenere conto è il fatto che il 40% dei nuovi sieropositivi scoprono di essere contagiati a malattia già conclamata. «Questo è un altro aspetto importante, perché ci dice che un altro tasto su cui battere è quello della prevenzione secondaria – aggiunge la dottoressa Pasqualini – che consiste nell’effettuare il test il prima possibile nel caso si abbiano avuti comportamenti a rischio. Questo permette da un lato di limitare la diffusione del virus e dall’altro di curare il soggetto grazie agli avanzati medicinali di oggi».

Intanto si avvicina il primo dicembre, la Giornata Mondiale per la lotta all’Aids. Numerose, come sempre, saranno le iniziative portate avanti dal Sert di Pinerolo, come spiega il dottor Gramoni: «In continuità con gli anni passati offriremo il test rapido in un luogo non istituzionale, che dovrebbe essere il Centro Commerciale Le Due Valli, poi è prevista la proiezione di un film a tema seguito da dibattito e uno spazio dedicato alle scuole, ma luogo e modalità sono ancora in via di definizione».

 

Fonte: riforma.it