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il nuovo preservativo che si auto-lubrifica

 
 

Dopo più di 50 anni il condom subisce una trasformazione che dovrebbe renderne più piacevole l'utilizzo: dalla scienza dei materiali un modo per combattere malattie veneree e HIV.

 

 

Uno speciale rivestimento che rende i profilattici scivolosi a contatto con i fluidi corporei promette di incoraggiarne l'utilizzo - l'unica forma di contraccezione che protegge dalle infezioni a trasmissione sessuale.

 

La ricerca dell'Università di Boston, finanziata dalla Bill and Melinda Gates Foundation e pubblicata su Royal Society Open Science, promette di essere la prima vera trasformazione in questo campo dopo più di 50 anni, quando furono introdotti gli oli al silicone come lubrificanti. Queste sostanze, così come i lubrificanti a base d'acqua, rendono il contatto con il lattice meno "sgradevole", ma sono facilmente assorbite dalla pelle, e si esauriscono in breve tempo.

 

ATTRATTI DALL'ACQUA. Per risolvere il problema che incide sull'accettazione dei condom e quindi sulla loro diffusione, Mark Grinstaff, chimico e ingegnere biomedico, è ricorso a un rivestimento a base di polimeri idrofili (progettati per trattenere acqua) che si fissano al lattice dei preservativi attraverso 30 minuti di esposizione alla luce ultravioletta. Quando queste sostanze entrano in contatto con l'acqua, per esempio attraverso i fluidi corporei, la trattengono in superficie e diventano scivolose.

 

AFFIDABILE. Materiali simili sono già usati per produrre cateteri e altri dispositivi medici, ma per il nuovo utilizzo, il team ha dovuto testarne l'attrito: quando il lattice rivestito dal polimero è stato strofinato contro una superficie in poliuretano simile alla pelle umana per 16 minuti (o 1000 cicli di movimenti ripetuti, almeno il doppio di quelli in un rapporto sessuale di media durata) il condom ha generato il 53% di attrito in meno rispetto al lattice tradizionale lubrificato semplicemente con acqua. L'attrito prodotto da un condom ricoperto con un lubrificante commerciale è invece risultato superiore del 10% rispetto a quello del nuovo preservativo.

 


Il team ha poi testato la gradevolezza al tatto del materiale, che è parso più scivoloso e preferibile ai condom tradizionali alla maggior parte dei volontari intervistati. Il brevetto del rivestimento è stato depositato, ma occorreranno un paio d'anni prima che i nuovi condom vengano approvati per l'utilizzo reale e commercializzati.

 

Fonte: focus.it