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Malattie sessualmente trasmissibili, un milione di infezioni al giorno

Malattie sessualmente trasmissibili, un milione di infezioni al giorno

Un'indagine dell'Oms non rileva alcun declino dal 2012: 376 milioni di nuovi casi all'anno per sifilide, gonorrea, clamidia e altre patologie che possono condurre a gravi conseguenze se non curate nel modo giusto

Le malattie a trasmissione sessuale sono infezioni che si trasmettono per contagio diretto tramite contatto sessuale. Generalmente sono causate da batteri, virus e protozoi che passano da un individuo all’altro usando come veicolo liquidi biologici infetti, attraverso le mucose. Possono colpire ovviamente gli organi genitali ma anche altri organi e apparati. Sebbene l’attività sessuale sia la causa principale nella loro diffusione, è possibile essere infettati anche senza contatto sessuale: basti pensare al caso di trasmissione da madre a bambino durante la gravidanza o il parto (trasmissione verticale), attraverso trasfusioni di sangue infetto o tramite l’uso di aghi o strumenti chirurgici non adeguatamente sterilizzati (per esempio nei tatuaggi).

Sono estremamente insidiose perché i sintomi possono passare inosservati, comparendo da pochi giorni ad anni dopo il contagio. Nello specifico, i batteri sono all’origine di gonorrea, sifilide, clamidia, i virus alla base di patologie come il Papillomavirus umano, herpes genitale, epatite A, B e C e ovviamente l’Hiv, i protozoi per la tricomoniasi e i funghi per la Candida Albicans. Secondo un’indagine appena pubblicata dall’Organizzazione mondiale della sanità ogni giorno un milione di persone fra i 15 e i 49 anni contrae una malattia sessualmente trasmissibile curabile.

Secondo il rapporto della Who questo tipo di patologie fa dunque 376 milioni di nuovi casi ogni anno. Su tutte clamidia, gonorrea, tricomoniasi e sifilide. La ricerca, pubblicata sul Bollettino della Who, mostra come nel 2016 si siano contati 127 milioni di nuovi casi di clamidia fra soggetti 15-49enni, 87 milioni di gonorrea, 6,3 milioni di sifilide e 156 milioni di tricomoniasi. Se non curate – ed è possibile farlo a seconda dell’infezione, si va dagli antibiotici per le infezioni batteriche alle terapie antivirali e trattamenti chirurgici per quelle virali, con un discorso a parte per l’Hiv che al momento può essere solo tenuto sotto controllo – possono causare gravi conseguenze. Si va dall’infertilità a problemi neurologici o cardiovascolari, gravidanze extrauterine, aumentato rischio di morte fetale e di Hiv.

«Stiamo assistendo a una preoccupante mancanza di progressi nel bloccare la diffusione delle infezioni sessualmente trasmissibili in tutto il mondo – ha spiegato Peter Salama, direttore esecutivo per questi temi all’Organizzazione mondiale della sanità – si tratta di un campanello d’allarme per uno sforzo concertato per garantire a tutti, ovunque, l’accesso ai servizi di cui hanno bisogno per prevenire e curare queste malattie debilitanti». Si calcola infatti che solo la sifilide – la cui cura si è resa negli ultimi tempi più complessa a causa della carenza globale della penicillina benzatina – della sifilide. abbia causato 200mila morti fetali nel 2016.

Il problema è che, rispetto ai dati pubblicati nel 2012, non si è verificato l’auspicato declino nei tassi di infezioni esistenti o di nuovi contagi. In media, circa una persona su 25 in tutto il mondo ha almeno una di queste patologie, con molti soggetti infetti per diverse di esse. Le cause sono ovviamente il sesso non protetto – vaginale, anale e orale – e, come visto, la trasmissione durante la gravidanza o contatti con emoderivati. Una situazione su cui si potrebbe intervenire efficacemente con operazioni di educazione sessuale e un uso accorto e appropriato dei metodi contraccettivi fra cui l’uso diffuso del preservativo.

Non solo. Secondo l’Oms è infatti fondamentale stimolare la ricerca per alzare la soglia di prevenzione, migliroare l’assistenza, sviluppare la diagnostica così come nuovi trattamenti e investire nei vaccini.

 

FONTE:https://www.vanityfair.it/benessere/salute-e-prevenzione/2019/07/08/malattie-sessualmente-prevenzione-rischi