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MALAWI: CONTAGIAVA LE DONNE CON L'HIV 2

MALAWI: CONTAGIAVA LE DONNE CON L'HIV

Eric Aniva dovrà scontare due anni di lavori forzati. Aveva rapporti con giovani e meno giovani per «purificarle» ma non diceva loro di essere malato.
 
Eric Aniva, 45 anni, è uno «hyena», un professionista del sesso che viene pagato dai 3 ai 4 euro a prestazione dai genitori di ragazze alla loro prima mestruazione. In luglio Aniva è stato arrestato: essendo HIV positivo ha contagiato decine di donne, alcune anche giovanissime.

Siamo nel distretto meridionale di Nsanje, in Malawi, dove Aniva era diventato un punto di riferimento per la comunità. Tanti lo ritenevano capace di «purificare le donne». Un rito di passaggio dall'infanzia all'età adulta cui nessuna può sottrarsi, pena una catena di problemi e sciagure per sé e per la propria famiglia. Una tradizione tribale assai rischiosa in un Paese in cui un abitante su 10 è Hiv positivo e dove sono almeno 27 mila i morti per Aids. Aniva, due mogli e diversi figli, aveva confessato la sua malattia in un'intervista alla Bbc, spiegando che tante ragazze erano entusiaste di sottoporsi al rito di tre giorni date le sue abilità amatorie. «Alcune hanno 12, 13 anni. Ma io le preferisco più grandi», aveva dichiarato l'uomo. In totale l’uomo avrebbe avuto almeno un centinaio di rapporti in due anni, in almeno venti casi conclusisi con il contagio.

Più di una delle sue vittime aveva spiegato all'emittente britannica di essere stata costretta al rito dai genitori. Al rapporto sessuale — non protetto in quanto avveniva con un hyena, un uomo sacro — si sottoponevano anche vedove e donne che avevano subito aborti. Nessuna di loro era conoscenza del fatto che Aniva fosse malato. Dopo l'intervista alla Bbc era scattato l'arresto su ordine del presidente Peter Mutharika. Poi, il processo. E la sentenza, mite, considerato il tipo di reato. Come spiega la Bbc sono poche però le donne - solo due - che hanno testimoniato di fronte alla corte contro l’uomo. Per scongiurare un' epidemia le Ong stanno lavorando sull'educazione al sesso protetto o sull'introduzione di altri riti di passaggio che non contemplino il sesso, come quelli adottati in altre zone del Malawi.

 

Fonte: corriere.it