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Papilloma virus, calano le vaccinazioni e aumenta il rischio tumori

Papilloma virus, calano le vaccinazioni e aumenta il rischio tumori

 

di Chiara Pizzimenti

 

Il cancro della cervice uterina è uno dei tumori dei più diffusi fra le donne, il terzo per incidenza, e insieme uno dei pochi evitabili grazie alla vaccinazione che però è in costante calo

 

L’ultimo dato, quello che ha riaperto le polemiche, viene da Treviso, ma è in linea con quelli diffusi lo scorso anno per tutte le regioni italiane. Le vaccinazioni contro il Papilloma virus sono in calo. Il dato nazionale aggiornato a un anno fa, secondo i dati pubblicati dal Ministero della Salute, indica al 64,3% la copertura della prima dose del vaccino anti-Hpv e al 49,9% per il ciclo completo nelle ragazze.

 

È un andamento negativo. Nel 2015 la copertura della prima dose era al 66,6%, nel 2016 era calata di un 1,6 punti, prima era stata oltre il 70%.

 

La soglia ottimale prevista dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 è ben più alta: al 95% per le ragazze per cui la vaccinazione è gratuita da tempi, e una soglia graduale del 60% per il 2017, fino al 95% nel 2019 per i ragazzi a cui la vaccinazione gratuita è stata aperta dal 2018 al dodicesimo anno di età.

 

Non sono solo i vaccini in età pediatrica a essere a rischio, non solo morbillo e rosolia, ma anche quello anti-Hpv, virus che causa il cancro della cervice uterina. È uno dei tumori dei più diffusi fra le donne, il terzo per incidenza, e insieme uno dei pochi evitabili grazie alla vaccinazione. Invece la copertura sta diminuendo. «Le campagne no-vax hanno colpito anche questo tipo di vaccini», ha spiegato qualche giorno fa Enrico Busato, direttore dell’unità di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Treviso, «questo, di conseguenza, apre la porta al rischio di un aumento dei tumori».

 

Solo nel 2018, secondo i dati Oms per l’Europa, ci sono stati 69mila nuovi casi di tumore alla cervice uterina e 30mila morti. «Esistono circa 200 ceppi di virus HPV», riporta l’Airc, «ma i due (HPV 16 e 18) contro cui è stato sviluppato il primo vaccino messo sul mercato sono responsabili del 70 per cento dei casi di cancro». Il Papilloma virus si trasmette prevalentemente per via sessuale, non dà sintomi ed è estremamente diffuso. Secondo una stima del Ministero della Salute il 75% degli individui viene infettato nel corso della vita. Nella maggior parte dei casi l’alterazione regredisce da sola, ma può evolvere in cancro.

 

«Abbiamo un vaccino, che è molto efficace e sicuro contro il Papilloma virus. Tutte le giovani tra i 9 e i 14 anni devono vaccinarsi» ha detto Nathalie Broutet, medico dell’OMS nella Giornata mondiale contro il cancro. È un appello che vuole combattere la campagna del fronte no-vax che accusa il vaccino di causare malattie autoimmuni.

 

Secondo medici e ricercatori è invece al momento uno dei più sicuri. Spiega l’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro: «Nella maggior parte dei casi comporta solo lievi disturbi locali nel sito dell’iniezione e talvolta qualche linea di febbre. Recentemente sono state condotte due importanti revisioni sulla sua sicurezza. Nella prima, effettuata dai Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta, sono emersi alcuni casi di svenimento senza conseguenze (sempre che la persona sia tenuta sotto osservazione per una mezz’ora dopo l’iniezione) e un lieve aumento dei casi di trombosi venosa in donne considerate già a rischio».

 

Già nel 2017 le associazioni italiane di ginecologia e ostetricia hanno richiamato alla necessità dei vaccini per la prevenzione del cancro del collo dell’utero e delle malattie e dei tumori dell’area ano-genitale. Così lo ha spiegato a Vanity Fair Luciano Mariani, responsabile della Unità di Hpv all’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma. «Vacciniamo perché il cancro è la punta dell’iceberg. Ci sono le lesioni pretumorali dovute all’Hpv. Solo una parte evolve in cancro, ma sono decine di migliaia. Ci sono le lesioni benigne come i condilomi. Lo scopo della vaccinazione era inizialmente il controllo del cancro del collo dell’utero. Da alcuni anni anche l’organizzazione mondiale della Sanità aggiunge: “E anche di tutte le altre patologie Hpv correlate”».

 

 

FONTE: https://www.vanityfair.it/news/approfondimenti/2019/02/17/papilloma-virus-calo-vaccinazioni-aumento-rischio-tumori