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PILLOLA DEI 5 GIORNI 3

PILLOLA DEI 5 GIORNI DOPO

Dall’ultima indagine condotta da Federfarma emerge come la richiesta della pillola dei 5 giorni dopo, negli ultimi due anni, sia cresciuta in maniera esponenziale, soprattutto tra le giovanissime.
 

In Italia c’è stato un vero e proprio record di vendite, tant’è che ne viene acquistata una ogni due minuti, più di 600 al giorno (https://www.federfarma.it/Edicola/Ultime-notizie/31-03-2017-09-13-14.aspx). Se da un lato, sono diminuiti gli aborti, dall’altro è importante riflettere su questi numeri e capire cosa spinge tante ragazze ad acquistare questo prodotto.

Si chiama EllaOne e l’Agenzia del farmaco (Aifa), a partire dal 2015, l’ha liberalizzata e da quel momento viene venduta in farmacia senza l’obbligo della ricetta medica per le ragazze maggiorenni. Questa pastiglia ha la funzione di inibire o ritardare l’ovulazione e deve essere assunta entro 5 giorni (120 ore) dal rapporto sessuale a rischio, così da poter essere efficace ed evitare gravidanze indesiderate. Questo importante cambiamento, ha permesso in un certo senso di agevolare l’iter burocratico spesso farraginoso e fonte di ulteriore frustrazione, che portava le ragazze a rimbalzare da un consultorio a un altro e nei vari pronto soccorso, con il rischio di non riuscire ad avere una ricetta medica. Al tempo stesso, però, questi dati hanno messo in luce la mancanza di un’educazione sessuale adeguata tra i giovani, sottolineando il fallimento di una cultura consapevole alla sessualità, sia per quanto riguarda le gravidanze precoci che il rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili.

Il problema vero è legato al fatto che alcune adolescenti usano questa pillola come una sorta di contraccettivo usuale, non solo in casi eccezionali, come per esempio in seguito alla rottura del preservativo: spesso capita che ne abusino, che ne assumano diverse dosi durante lo stesso l’anno, ignorando del tutto gli effetti collaterali e le conseguenze sulla propria salute. Vivono nel terrore di essere scoperte dai genitori e sarebbero disposte a tutto pur di eliminare il problema, fino ad arrivare anche a mettere in pericolo la propria vita. Questa paura ha portato tante ragazze ai metodi per abortire “fai da te”, assolutamente pericolosi perchè rischiano di creare emorragie, fino a mettere in pericolo la vita stessa.

Tanti genitori non sono a conoscenza dell’attività sessuale dei figli e non la prenderebbero bene, anzi si arrabbierebbero e le punirebbero. Questo aumenta la paura di essere scoperte e di rimanere incinta, perchè creerebbe un dramma personale e familiare. La disperazione, però, porta anche a fare letteralmente delle fesserie, a mettere in atto qualsiasi tipo di comportamento anche a rischio, pur di risolvere il problema nel più breve tempo possibile. Si imbottiscono di farmaci e prendono in modo improprio la pillola del giorno dopo.

A volte, Si deve sottolineare che la profonda ignoranza e l’assenza di un’adeguata educazione sessuale, porta a stare attenti solo ed esclusivamente al non rimanere incinta. Prendono la pillola solo per impedire la gravidanza, non curandosi minimamente delle malattie sessualmente trasmissibili e di tutti i rischi legati ai comportamenti sessuali non protetti.


Sesso senza protezione significa anche gravidanze precoci



Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, su un campione di 8000 ragazzi di tutta Italia, 4 adolescenti su 10 ha rapporti sessuali SENZA PROTEZIONE, mettendo in atto comportamenti a rischio per gravidanze precoci e malattie sessualmente trasmissibili e solo il 14% dei ragazzi utilizza il preservativo. Inoltre relativamente all’anno scolastico 2015/16, le adolescenti rimaste incinta dai 14 ai 19 anni erano 1 su 100, mentre quest’anno i numeri sono raddoppiati e parliamo di 2 su 100. Sembrano numeri bassi, ma data la gravità e l’importanza della situazione, non lo sono affatto.

I dati, dunque, sottolineano un’importante segnale di allarme della realtà italiana e di quanto l’educazione sessuale tra i giovani sia estremamente inadeguata.

Crescono in una cultura completamente sbagliata da un punto di vista del sesso, e troppo spesso sono abbandonati ai consigli degli amici e di ciò che trovano in rete. Non hanno ancora un filtro critico adeguato per valutare ciò che è giusto e ciò che non lo è, e cercano i rimedi fai da te, vivendo emozioni e sensazioni troppo forti da gestire nel silenzio della propria stanza.

Quello che le ragazze devono capire ed avere ben chiaro in mente, è  che non basta una pillola per cancellare tutto. Quello che vivono sono esperienze negative che lasciano dentro segni molto profondi e, proprio per tale ragione, non bisogna lasciarli soli, ma sostenerli e soprattutto accompagnali verso una sessualità sana, libera e consapevole.

 

Fonte: adolescienza.it