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PREVENZIONE:

PREVENZIONE: "SPAZIO ALLE GIOVANI DONNE"

Tutti sappiamo quanto il periodo dell’adolescenza rappresenti una fase di grandi cambiamenti fisici e psicologici. Chi poi è genitore di figli in questa fascia di età, sa anche quanto sia difficile gestire i rapporti con loro e quanto sia problematico riuscire a farsi ascoltare.

Il termine adolescenza, in latino adolescentia, deriva dal verbo adolescere, significa “crescere” e pone appunto gli adulti e le istituzioni in dovere di aiutare i più giovani in questo processo di trasformazione da bambini ad adulti.

I giovani, ed in maniera particolare le ragazze, raggiungono prima la cosiddetta “maturità sessuale” e manifestano tutte le modificazioni fisiologiche della loro vita riproduttiva.

Proprio per porre maggior attenzione al mondo femminile, presso la Clinica Villa Pia di Roma, è stato istituito l’Ambulatorio “Spazio Giovani Donne”. Si tratta di un ambulatorio ginecologico convenzionato, esclusivo nel suo genere, dedicato all’assistenza medico sanitaria delle giovani donne, di età compresa tra i 14 e i 22 anni.

Per capirne di più, ne parliamo con la Dr.ssa Silvia Lovergine, ginecologa, promotrice e responsabile del Servizio.

Come nasce l’idea di un ambulatorio dedicato alle giovani donne?
Il progetto nasce dall’esigenza di dare risposte appropriate, sotto il profilo medico scientifico, a questioni dell’universo femminile che oggi, oltre ad incrementarsi per le problematiche emergenti, si estendono anche alle fasce di età più giovani. In realtà, abbiamo cercato di elaborare un progetto che fosse finalizzato all’educazione, formazione ed informazione delle ragazze in età adolescenziale, le quali appaiono alquanto inconsapevoli e spesso ricevono nozioni sbagliate, soprattutto in una fase dello sviluppo così delicata e difficile che necessiterebbe invece di un costante ed assiduo accompagnamento, oltre che ad un aiuto concreto ed efficace. Spesso i giovani non sanno con chi parlare e a chi chiedere consiglio, temono di sentirsi giudicati.
La Clinica Villa Pia, struttura sanitaria privata accreditata, da sempre attenta nell’affrontare temi di grande attualità ed interesse, ha voluto fortemente sposare questa iniziativa, dando vita a questo indispensabile servizio.

Lei non ritiene che le adolescenti che si rivolgono alla famiglia, alle amicizie e ad internet siano abbastanza informate?
La famiglia, la scuola e la società hanno un ruolo importante in questa fase ed incidono sullo sviluppo dei giovani e sui loro comportamenti, anche se l’adolescenza di oggi è diversa dal passato, i giovani sono più complessi da gestire e i genitori si trovano spesso in difficoltà.
Purtroppo, in base alla mia esperienza sul campo, avendo lavorato presso i consultori pubblici e nelle ASL, ho constatato una scarsa attenzione alla popolazione giovanile e alla tutela della salute di queste fasce di età. Ogni essere umano ha diritto alla salute e ad un’educazione di qualità. E’ necessario ridare centralità all’adolescente, non solo da parte della famiglia e della scuola, ma anche e soprattutto da parte delle istituzioni e dei media. E’ proprio con questo intento che è nato questo progetto, ossia cercare di dare loro ascolto, ed affrontare le questioni in modo più scientifico e corretto rispetto a ciò che genitori, amici o addirittura la rete possano fare.

Qual è il motivo più frequente per cui le ragazze si rivolgono a voi?
Sicuramente è quello che riguarda il tema della fertilità e della contraccezione, ma sempre più frequente risulta essere quello delle malattie sessualmente trasmesse. Molto importante poi resta tutto il capitolo della diagnosi e cura delle patologie che colpiscono più frequentemente l’età giovanile, come i disordini di natura disfunzionale (amenorree, dismenorree), l’ovaio policistico, l’endometriosi e le patologie annessiali benigne (cisti dermoidi, corpi lutei cistici).

Servizi come questo sono già presenti in strutture pubbliche e private del territorio, cosa c’è di diverso?
Il valore aggiunto di questo ambulatorio è, in primis, quello di creare un rapporto confidenziale e umano, ma soprattutto di empatia, con lo specialista ginecologo, ossia il medico che poi le accompagnerà in tutte le tappe più importanti della loro vita (gravidanza, menopausa). Importante, inoltre, è l’educazione alla fertilità, che non si limita alla semplice contraccezione, ma serve a trasmettere un messaggio che faccia da guida per una procreazione responsabile. Trasmettere il concetto che le infezioni sessualmente trasmesse sono un pericolo non solo per la salute (HPV, HIV, Epatiti), ma possono avere ripercussioni anche sulla fertilità futura. Infine, il lavoro di prevenzione del fenomeno “violenza”, che va conosciuto e riconosciuto fin dall’età adolescenziale attraverso la consapevolezza e il rispetto del proprio “essere donna”.

Le ragazze che volessero accedere al servizio, quali passi devono fare?
Per il momento l’ambulatorio “Spazio Giovani Donne” è attivo soltanto il sabato mattina. E’ sufficiente munirsi di impegnativa del medico di base e prenotare una visita tramite il “Call Center CUP 06/5390290”.

 

Fonte: inliberta.it