Smartsex


SUPER FARMACI EPATITE C NUOVI CRITERI DI ASSEGNAZIONE 2

SUPER PARMACI EPATITEC

L'Agenzia del Farmaco punta sulla concorrenza per abbassare i prezzi e ha allargato la platea delle persone che possono accedere alle nuove cure: tra loro ci sono anche gli operatori sanitari infetti ma anche coloro che hanno altre infezioni, come ad esempio l’Hiv, malattie croniche del fegato, diabete e obesità. Soddisfatte le associazioni dei pazienti

I criteri di cura per la terapia con i super farmaci contro l’epatite C cronica sono stati cambiati. L’annuncio arriva dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), che ha confermato anche la partenza del piano per l’eradicazione della malattia.
Da tempo si sta ragionando sui nuovi farmaci contro l’Epatite C che sono molto costosi e che hanno costretto diversi italiani ad andare fino in India per curarsi: nel Paese asiatico, infatti, curarsi con questi farmaci, che permettono la guarigione completa dalla malattia, costa decisamente meno.
L’intenzione dell’Aifa è di rendere accessibile il farmaco anche in Italia, rendendo possibile ciò allargando la concorrenza tra le case farmaceutiche. I due medicinali più usati contro la malattia sono in fascia C, quella non rimborsabile. L’Agenzia starebbe puntando su un terzo farmaco che sta per uscire sul mercato e su altri che lo saranno a breve.
Ora sono cambiati i criteri per selezionare i pazienti ai quali dare il trattamento gratis. Ad oggi spettava solo a chi aveva un’infezione in fase avanzata. Il costo per il Sistema Sanitario Nazionale si aggira intorno ai 14.000 euro a paziente. Al momento circa 65.000 persone sono curate in Italia con questi farmaci.
 
Il piano per l’eradicazione della malattia prevede ora di curare circa 80.000 persone all’anno, per tre anni, grazie allo stanziamento del governo di un miliardo e mezzo. Alla fine dei tre anni saranno quindi curate circa 250.000 persone, a cui si aggiungono i 65.000 già in cura, per un totale che supera i 300.000 pazienti.
 
Sono 11 i nuovi criteri di assegnazione dei super farmaci, di seguito elencati:

Pazienti con cirrosi in classe di Child A o B e/o con Hcc con risposta completa a terapie resettive chirurgiche o loco-regionali non candidabili a trapianto epatico nei quali la malattia epatica sia determinante per la prognosi

Epatite ricorrente Hcv-Rna positiva del fegato trapiantato in paziente stabile clinicamente e con livelli ottimali di immunosoppressione

Epatite cronica con gravi manifestazioni extra-epatiche Hcv-correlate (sindrome crioglobulinemica con danno d’organo, sindromi linfoproliferative a cellule B, insufficienza renale)

Epatite cronica con fibrosi Metavir F3 (o corrispondente Ishack)

In lista per trapianto di fegato con cirrosi Meld

Epatite cronica dopo trapianto di organo solido (non fegato) o di midollo in paziente stabile clinicamente e con livelli ottimali di immunosoppressione

Epatite cronica con fibrosi Metavir F2 (o corrispondente Ishack) e/o comorbilità a rischio di progressione del danno epatico (coinfezione Hbv, coinfezione Hiv, malattie croniche di fegato non virali, diabete mellito in trattamento farmacologico, obesità (body mass index ≥30 kg/m2), emoglobinopatie e coagulopatie congenite)

Epatite cronica con fibrosi METAVIR F0-F1 (o corrispondente Ishack) e/o comorbilità a rischio di progressione del danno epatico (coinfezione HBV, coinfezione HIV, malattie croniche di fegato non virali, diabete mellito in trattamento farmacologico, obesità (body mass index ≥30 kg/m2), emoglobinopatie e coagulopatie congenite)

Operatori sanitari infetti

– Epatite cronica o cirrosi epatica in paziente con insufficienza renale cronica in trattamento emodialitico

– Epatite cronica nel paziente in lista d’attesa per trapianto di organo solido (non fegato) o di midollo.
 
 
 
 
Tags: AIFA  EPATITE