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VIRUS ZIKA 2

VIRUS ZIKA

Il virus Zika corre e fa paura a mezzo mondo. Al momento non ci sono armi per fermarlo ed esiste solo un modo per evitare i danni più gravi di cui è capace: non fare figli. «Considerate l’idea di rimandare la gravidanza» ha consigliato a giugno l’Organizzazione mondiale della sanità. «Evitate di fare figli fino al 2018» si è spinto a indicare il governo di El Salvador, uno dei paesi colpiti dall’epidemia. È infatti ai bambini in grembo che il virus crea i problemi maggiori, danneggiando il sistema nervoso. Zika nel frattempo avanza. Ha raggiunto 69 Paesi, soprattutto nell’America Latina, dove è arrivato nel 2015. Ha colpito per primo il Brasile del nord-est, a febbraio dell’anno scorso, proveniente da quelle isole del Pacifico che aveva conquistato una dopo l’altra dai primi anni 2000. A portare nel popoloso paese sudamericano quella che una ricerca su Emerging Microbes and Infections definisce «la tempesta perfetta» sono stati — secondo la rivista — i mondiali del 2014 o un cargo arrivato via mare.Microbiology a fine luglio prevede che l’epidemia si esaurirà da sola quando il virus avrà contagiato tutti, o quasi. Ma serviranno almeno 2-3 anni. Fino ad allora potrebbe arrivare a toccare 93,4 milioni di persone, tra cui 1,6 milioni di donne incinte. Poi non avrà più persone da colpire in quella parte del mondo, visto che quasi nessuno si ammala due volte, e la curva dell’incidenza scenderà.
È stato provato che Zika si trasmette anche per via sessuale, proprio questo meccanismo è alla base di molti dei casi avvenuti in alcuni Paesi, come gli Usa. E siccome il virus rimane nel liquido seminale anche per sei mesi, è esposto al rischio di prendere la malattia chi fa sesso con un infetto anche dopo molto tempo dal rientro da uno dei Paesi a rischio. Se tra queste persone c’è una donna che vuole avere un figlio, c’è il rischio che si ammali e trasmetta la malattia al feto, con effetti potenzialmente gravissimi. Agli adulti, ma anche ai bambini, il virus non provoca problemi importanti, solo febbre non alta e un po’ di dolori per alcuni giorni. Addirittura l’80% delle persone nemmeno si rende conto di aver preso la malattia. I problemi arrivano quando a contagiarsi è chi aspetta un figlio.
Fare lo slalom tra le zanzare cercando di non farsi pungere o evitare di fare figli non possono ovviamente essere soluzioni di lungo periodo. Ecco perché, da quando il Brasile ha annunciato ufficialmente l’esistenza dell’epidemia (maggio 2015) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato Zika «un’emergenza di sanità pubblica internazionale » (il primo febbraio di quest’anno), sono subito iniziati i lavori per produrre un vaccino.

 

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